L’infinito, de Giacomo Leopardi

Giacomo Leopardi | + gran

Sempre caro mi fu quest’ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quïete
io nel pensier mi fingo, ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l’eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s’annega il pensier mio:
e il naufragar m’è dolce in questo mare.

Un comentari a “L’infinito, de Giacomo Leopardi

  • 6/21/2008 at 6:08 pm
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    He arribat al teu blog per casualitat. Una troballa. Hi tornaré per voluntat pròpia.

Commentaris tancats.